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Chionodoxa: Curiosità, Specie e Metodo di Coltivazione

Chionodoxa: Curiosità, Specie e Metodo di Coltivazione

Rosa, blu, bianco, viola; i colori della Chionodoxa sono uno spettacolo per gli occhi. Dopo l’Allium, gli Anemoni, e il Colochortus, oggi vi parleremo di un’altra specie, originaria dell’Asia minore, appartenente alla famiglia delle bulbose autunnali: la Chionodoxa, una bulbosa che produce piccoli fiori a forma di stella.

Chionodoxa: curiosità

La parola Chionodoxa deriva dal greco chion (neve) e doxa (gloria),  in inglese è Glory-of-the-snow. Questa bulbosa produce piante composte da uno stelo di 10-15cm e da due foglie a nastro. I fiori bicromatici di questa bulbosa sbocciano nella stagione primaverile, solitamente tra marzo e aprile e hanno una particolare forma a stella.

E’ una specie molto resistente agli attacchi dei parassiti, attenzione però alle lumache e alle formiche che sono ghiotte dei semi prodotti dalle infiorescenze.

Le Specie di Chionodoxa più Comuni

Riportando Garden.org, esistono 10 bulbose perenni a forma caduca appartenenti  a questa specie, le specie più diffuse sono: 

Gigantea

Alta circa 20 cm, ha fiori di color azzurro-violetto pallido, larghi 2-3 cm con la parte centrale bianca.

Sardensis

Alta 10-15 cm, ha il bulbo più piccolo, foglie ripiegate e fiori larghi 2 cm color azzurro-cielo con centro bianco che compaiono da marzo ad inizio maggio.

Lucilea

La specie Chionodoxa Lucilea sinonimo C. Gigantea, predilige una posizione soleggiata o lievemente ombreggiata e può raggiungere l’ altezza di 15 cm. I fiori, di colore blu con base chiara tendente al bianco, sbocciano nei mesi primaverili.

Pink Giant

La specie Chionodoxa Pink Giant, predilige una posizione soleggiata o lievemente ombreggiata e può raggiungere l’ altezza di 15 cm. La messa a dimora è consigliata nei mesi autunnali. I fiori, di colore rosa con base chiara tendente al bianco, sbocciano nei mesi primaverili.

Chionodoxa: preparazione del terreno, messa a dimora e cura delle bulbose

Questa bulbosa è molto indicata per giardini rocciosi e si presta bene all’inselvatichimento.

La Chionodoxa predilige superfici fresche, ben drenate e ricche di materia organica: concime organico, sabbia e terriccio da composter sono l’ideale.

Per la messa a dimora consigliamo il periodo autunnale. I bulbi vanno interrati a una profondità di in gruppi di circa 8-10 cm, preferibilmente in gruppi di 20-25 elementi.  Per il posizionamento, la distanza indicata è di circa 3-6 cm tra un bulbo e l’altro.

Le bulbose vanno irrigate nel periodo estivo. Inoltre, nel periodo vegetativo, quello compreso fra marzo e luglio, vanno innaffiate con regolarità, il terreno dovrà essere per lo più umido. In autunno invece, i bulbi vanno ricoperti con terriccio o concime organico.

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